di Bhanu Swami

 

Secondo le ultime statistiche, la depressione colpisce tra il 10% e il 36% della popolazione mondiale. Le sue cause sono molteplici come le sue tipologie, ma il numero delle persone che ne soffrono è estremamente elevato ed è indicativo di un serio problema sociale. Si tratta di una malattia del nostro tempo provocata in gran parte da uno stile di vita sbagliato.

In questo breve articolo ci limiteremo ad analizzare la causa del disagio mentale, senza entrare nel merito dell’ampia varietà in cui esso può esprimersi, ma questa semplice analisi rivelerà un percorso altrettanto semplice per arrivare a una soluzione.

Oggigiorno tendiamo a valutare ogni cosa in base a quanto soddisfa i nostri sensi, i nostri obiettivi e il sistema sociale e ambientale in cui viviamo. I nostri traguardi ruotano dunque intorno al benessere materiale, mentalità, questa, rafforzata e amplificata da una costante persuasione mediatica.

 

Cambio di coscienza

Focalizzarsi su un’identità che si basa su ideali egocentrici contrasta con una realtà eneludibile: tutto ciò per cui lottiamo allo scopo di ottenere una felicità fisica e mentale è destinato a finire. Tutto, incluso il nostro corpo, verrà distrutto. Anche se tendiamo a dimenticare questa verità, essa rimane allo stato latente nella nostra
psiche, provocandoci ansia, insoddisfazione e talvolta depressione. Perché? Perché aneliamo a una felicità permanente. Esiste una soluzione? Nonostante il progresso, non siamo riusciti a rendere eterni il nostro corpo
o gli oggetti di questo mondo. Dovremmo allora abbandonare il desiderio innato di felicità eterna, anche se sorge spontaneo e naturale?

Ecco allora che molti cercano risposte nella spiritualità, considerata oggi, nell’era della scienza, una scelta del tutto irrazionale. Questa scelta, però, non è affatto una novità.
La spiritualità (qualcosa che trascende la sperimentazione scientifica) ha sempre fatto parte della storia dell’uomo ed è alla base delle varie religioni. Probabilmente, il conseguimento della felicità eterna è un bisogno connaturato nell’uomo.

 

Cos’è il vero sé?

I Veda, gli antichi Testi sacri dell’India, ci danno una spiegazione interessante: il vero sé, conosciuto come atma o anima, è diverso dal corpo e da tutto ciò che vi è connesso. L’atma è eterna e ha la piena facoltà di sperimentare una felicità eterna. Armonia, unità, compassione, tolleranza e amore sono le sue qualità, anch’esse eterne. Si consiglia dunque all’essere umano di coltivare la coscienza del suo vero sé, perché diventando consapevoli della propria vera
identità possiamo conquistare una felicità reale e libera dall’ansia creata da uno stile di vita artificiale.

I saggi dell’antica India fecero un’importante scoperta: particolari parole o vibrazioni sonore, definite mantra, erano
dotate di un potere speciale, quello di liberare la mente. D’altronde, il significato letterale del termina mantra è ‘suono che libera la mente’.

Questi suoni hanno la capacità di trasformare i contenuti mentali in modo positivo. Pronunciandoli o meditando su di essi possiamo risvegliare facilmente le qualità del vero sé e liberare a poco a poco la nostra mente da ogni negatività. In altre parole, attraverso il canto di un mantra possiamo riportare alla luce il nostro vero potenziale e ristabilire l’equilibrio nella nostra personalità, basandola non più sul nostro “pseudo-sé” ma sul vero sé.

Lo yoga prevede pratiche molto difficili, mentre questo metodo è semplice, sicuro ed efficace. La meditazione sui mantra è flessibile — un mantra può essere pronunciato, ascoltato o contemplato in meditazione, può essere cantato individualmente o in gruppo, dovunque e in qualsiasi momento. Pronunciare un mantra anche solo per pochi minuti è estremamente benefico, ma i risultati migliori si ottengono con una pratica quotidiana. Per rafforzare il potere di un mantra è bene riflettere su qualità positive come la compassione e la tolleranza, e cercare di coltivarle. Prendiamo ispirazione dall’esempio dell’albero, che tollera ogni avversità climatica e altre calamità, ma continua a  offrirci ombra, legna, foglie, fiori e frutti.

Il suono del mantra, unito alle aspirazioni positive di chi lo recita, produce risultati straordinari e apporta un senso di pace e felicità perfino nelle situazioni più inquietanti e deprimenti.

Oggi il mantra più efficace è il maha-mantra (maha significa ‘grande’):

Hare Krishna Hare Krishna Krishna Krishna Hare Hare
Hare Rama Hare Rama Rama Rama Hare Hare

Il maha-mantra è gratuito e accessibile a persone di ogni età e religione. Se desiderate armonia, integrità, pace, unità e gioia eterne, perché non provate a curare la complessa malattia del mondo materiale adottando questo semplice rimedio?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Compila questo campo
Compila questo campo
Inserire un indirizzo email valido.

Menu