A due passi dalle Mole

Il Nuovo Centro Culturale – Hare Krishna di Torino, è l’ultimo centro dell’Associazione Internazionale per la Coscienza di Krishna nato in Italia. La seguente è un’intervista a Prabhu das, il responsabile del progetto.

 

Quando e come nasce il nuovo Centro ISKCON di Torino?

L’idea è nata all’inizio del 2015. Dopo aver passato gli ultimi anni al Tempio di Bergamo, sentivo l’esigenza di dar vita a un nuovo progetto e avevo deciso di spostarmi a Brescia, ma una notte feci un sogno carico di significato.

Mi trovavo a Torino, e il Po’ era in piena; le sue acque melmose colme di detriti. In un fiume vicino, la Dora, iniziai a pulire una pietra dopo l’altra dal fango. Di lì a poco le acque di entrambe i fiumi iniziarono a defluire, diventando cristalline. Al mio risveglio sentii che il sogno era stata un’indicazione molto chiara per il futuro.

Con mio figlio Abhiram e Bhakta Alberto (ora Hayagriva das), siamo partiti contattando le poche conoscenze che avevo in zona. All’inizio ci siamo addirittura fatti ospitare per una settimana da un amico, non avevamo alcun mezzo; solo la distribuzione di libri e una buona dose di entusiasmo.

Krishna è stato molto gentile e ci ha fatto trovare lo spazio dove invitare i primi amici, e proprio di fronte all’appartamento trovato sempre in quei giorni.

 

Dove si trova il nuovo Tempio?

Siamo a due passi dalle Mole Antonelliana. Torino, posta su linee sincroniche conosciute fin dall’antichità, gode di un campo di energia molto favorevole alla diffusione della spiritualità ed è di grande stimolo per la diffusione della Coscienza di Krishna.

All’inizio lo abbiamo chiamato “Nuovo Centro Culturale”, ma successivamente si è deciso di lasciare questo “Nuovo” perché Krishna è nava-yauvanam (sempre giovane) e perciò anche la coscienza di Krishna è sempre nuova. È nostro desiderio che le attività del Centro portino freschezza e vitalità a tutti noi e alle persone che vengono in contatto con la bhakti.

 

Qual è lo spirito che anima lo Yatra di Torino?

È quello di diffondere la Coscienza di Krishna naturalmente, seguendo le istruzioni di Srila Prabhupada nel modo più accurato possibile.

Krishna ci ha fatto trovare un luogo che, ascoltando le descrizioni della Lilamrita, somiglia proprio al primo famoso negozietto di New York, al n. 26 della Seconda Avenue: il cortile interno, la vetrina sulla strada, la sala del tempio, i tanti giovani che frequentano… e la fortuna di una grande cucina.

Vogliamo presentare la coscienza di Krishna così com’è, attraverso i semplici strumenti che Srila Prabhupada ci ha fornito: cantare Hare Krishna, distribuire prasadam e letteratura trascendentale, invitare le persone al Centro e parlare loro di Krishna in modo diretto. Stiamo cercando di fare del nostro meglio in tal senso, e i risultati sembrano incoraggianti.

 

Qual è stato l’impatto che il Centro ha avuto sulla città di Torino?

L’accoglienza è stata positiva. “Non vi si vedeva da tempo! Finalmente siete tornati!”… erano i commenti dei primi mesi. Abbiamo iniziato vari progetti, tra i quali “Food for Life”, la distribuzione di cibo ai senzatetto. Queste iniziative hanno destato molto interesse nell’opinione pubblica.

Oltre ovviamente alla distribuzione di libri e al canto dell’Harinama per le strade della città, abbiamo visto che il “Food for Life” suscita grande apprezzamento e positività nelle persone. Sono usciti articoli sui giornali più importanti e due servizi nei Tg regionali che hanno già fatto conoscere il nostro Centro a migliaia e migliaia di persone in Piemonte.

 

Quali sono i programmi settimanali che si tengono al Centro?

Iniziamo tutti i giorni a partire dalle cinque del mattino con il “Sadhana Bhakti”, che promuoviamo nei nostri incontri. Il lunedì si tiene il corso di Hatha Yoga, al mercoledì il Mantra Yoga e lo studio della Bhagavad-gita; di venerdì c’è la lezione di strumenti Vaishnava e a seguire la “Mistik Pizza”, che sta simpaticamente attraendo molti curiosi alla coscienza di Krishna. Infine la consueta Festa della Domenica che in questi mesi ha visto la partecipazione di centinaia e centinaia di persone.